12 febbraio 2019

L’artista invisibile Liu Bolin si mimetizza nella Pietà Rondanini di Michelangelo

liu bolin castello sforzesco

Arterivista, Milano

Incredibile performance per Liu Bolin, l’artista cinese famoso per la sua arte camouflage.

Nella live action milanese dell’11 febbraio Liu Bolin si è confrontato con il genio della scultura rinascimentale Michelangelo, mimetizzandosi con l’ultimo dei suoi capolavori, la Pietà Rondanini, all’interno dell’omonimo museo. Attraverso un accurato processo di body painting effettuato da due assistenti, l’artista ha mimetizzato il suo corpo fino a dar luogo allo scatto finale che diverrà così opera d’arte.

La performance segue di pochi giorni quella a Roma, in cui Bolin è “scomparso” tra le opere di Caravaggio e Tiziano della Galleria Borghese. In entrambi i casi, misurandosi con i capolavori dei massimi esponenti dell’arte italiana, l’artista cinese classe 1973 ha messo in risalto le bellezze del nostro Paese. Le fotografie si andranno ad aggiungere infatti alla sua ultima serie “Hiding in Italy”, i cui sfondi privilegiati sono musei, monumenti e opere d’arte del nostro Paese.

Combinando tecniche differenti, dalla performance alla fotografia, nelle sue installazioni Liu Bolin si mimetizza con l’ambiente per analizzare la tensione che esiste tra l’individuo e la società. Il camouflage è il suo modo per denunciare ciò che lo preoccupa: emergenze ambientali, immigrazione, consumismo sfrenato.

 

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Fotografie: Francesca Grazioli

Articolo scritto da:
Francesca Grazioli

Francesca Grazioli

Nata a Milano nel 1985, nel 2011 consegue a pieni voti la laurea magistrale in Marketing e comunicazione d'impresa presso l'Università degli Studi di Milano. Giornalista pubblicista, dal 2014 è una tra i primi collaboratori di Arte Rivista.
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