16 settembre 2015
CATEGORIA: Cinema

Animazione ed animazioni al Parco Sempione

MFF2

Arte Rivista – Milano

Lunedì, nella suggestiva cornice di Parco Sempione, si è svolta la maratona dei cortometraggi di animazione, evento tra i più interessanti del Milano Film Festival.

 
Sono stati 31 i cortometraggi proiettati (con qualche intoppo per Whole), per una durata totale di circa 4 ore. Uno degli aspetti più notevoli è la gran varietà di tecniche d’animazione messe in mostra durante la serata: dall’animazione tradizionale all’animazione computerizzata, passando anche attraverso tecniche nuove e sperimentali come quella mostra in Lam 2: Red Hands, tecnica che sfrutta l’uso dell’acqua e dell’inchiostro.

 
Tra i più applauditi e apprezzati figura Golden Shot, di Gökalp Gönen, giovane e talentuoso animatore turco, che ci ha portato in futuro oscuro, un mondo buio, abitato da soli robot che sopravvivono grazie alla luce di alcune piccole lampadine industriali. L’autore stesso, intervistato sul palco prima della proiezione, ha posto la seguente domanda agli spettatori, legata al senso del suo lavoro: «Se voi aveste un pezzo di cioccolata, davvero grande, preferireste mangiarlo un pezzettino alla volta? O Preferireste mangiarlo tutto e subito?», domanda a cui Gökalp ha dato la sua personale risposta nel cortometraggio, probabilmente.
Oltre a Golden Shot, ha confermato le aspettative Beach Flags, di Sarah Saidan, che racconta la storia di Vida, una giovane iraniana che sogna di partecipare ai campionati mondiali per bagnine che si terranno in Australia. Vida è praticamente certa del suo posto in squadra, almeno fino all’arrivo di Sareh, che cambierà ogni cosa ed anche un po’ Vida.
Sicuramente tra i più toccanti, è stata apprezzata la delicatezza e la semplicità con cui è stata raccontata una storia in realtà molto complessa, piena di sfaccettature, che affronta varie tematiche: il ruolo della donna nella società iraniana, l’autodeterminazione, il sacrificio, il destino e la speranza. Da vedere e rivedere.

 
La maratona ha portato in scena cortometraggi provenienti da un gran numero di paesi diversi, alcuni molto divertenti (come Jean-Michel, Le caribou des bois, Rainbow: a story about life, Slaves of the raves, il piacevolissimo Changeover), altri caratterizzati da una satira molto pungente (A brief history of skateboarding, Guide to fetal developement, Sex & Taxes).
Non è stato trascurato il tema dell’immigrazione, affrontato da My Dad, ma soprattutto da Elmando di Anton Octavian: perfetto connubio di musica, immagini ed emozioni.
Per chi si fosse perso la maratona in parco Sempione, questa sera, alle ore 20.00 presso il MIMAT sarà possibile assistere alla replica.

 
Noi vi consigliamo caldamente di partecipare, anche se non siete addetti ai lavori, perché molti di questi corti sono toccanti e riescono ad essere godibili anche ad un pubblico “profano”, ma curioso.

 
Non mi resta che augurarvi buona visione!

Articolo scritto da:
Alessio Scalzo

Alessio Scalzo

Cresciuto ad Agrigento, milanese dal 2009. Laureando in Lettere Moderne, esperto di editoria, dal 2015 attraverso Arte Rivista muove i suoi primi sicuri passi nel mondo dell'arte.
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